Salta ai contenuti

Maven e Gradle

Nei primi esercizi compili con:

Terminal window
javac NomeFile.java

Funziona bene per programmi piccoli.

Nei progetti reali ci sono molte classi, librerie esterne, test e file di configurazione. Gestire tutto a mano diventa scomodo.

Qui entrano in gioco Maven e Gradle.

Uno strumento di build puo:

  • compilare il progetto
  • scaricare librerie esterne
  • eseguire test
  • creare un file pronto da distribuire
  • mantenere una struttura ordinata

Le librerie esterne si chiamano spesso dipendenze: pezzi di codice scritti da altri che il tuo progetto usa.

Maven usa un file chiamato pom.xml.

Una struttura tipica e:

progetto/
pom.xml
src/
main/
java/
test/
java/

Il codice principale va in:

src/main/java

I test vanno in:

src/test/java

Comandi comuni:

Terminal window
mvn compile
mvn test
mvn package

Gradle usa spesso un file build.gradle oppure build.gradle.kts.

Anche Gradle usa una struttura simile:

progetto/
build.gradle
src/
main/
java/
test/
java/

Comandi comuni:

Terminal window
gradle build
gradle test

In molti progetti troverai uno script incluso:

Terminal window
./gradlew build

Su Windows:

Terminal window
gradlew.bat build

Questo permette di usare Gradle senza installarlo manualmente.

Se vuoi usare una libreria esterna, la dichiari nel file di build.

Non devi scaricare manualmente file .jar e copiarli in giro.

Lo strumento di build legge la configurazione, scarica cio che serve e lo collega al progetto.

All’inizio puoi continuare con javac e java.

Maven o Gradle diventano utili quando:

  • il progetto ha molte classi
  • vuoi usare librerie esterne
  • vuoi scrivere test automatici
  • lavori con altre persone
  • usi framework come Spring

Per imparare la sintassi Java, parti semplice.

Quando il programma inizia ad avere piu cartelle, librerie e test, passa a Maven o Gradle.

Non sono “Java avanzato” nel senso del linguaggio, ma sono parte della vita quotidiana di molti progetti Java.